Zenital

Associazione Italiana
sistemi di illuminazione e ventilazione naturali,
sistemi per il controllo di fumo e calore.

Perché

Lo scoppio e la propagazione di un incendio, in edifici di qualsiasi tipo e dimensioni, provoca lo sviluppo di una grande quantità di fumo e calore che in tempi molto brevi invade l'ambiente, rendendo la visibilità praticamente nulla, impedendo la respirazione con incrementi della temperatura interna fino a valori molto elevati.
Il 90% delle vittime da incendio sono dovute ad asfissia, intossicazione e respirazione di fumi caldi.

Gli impianti di Evacuazione Fumo e Calore (EFC) sono dei sistemi di protezione attiva che intervengono in caso d'incendio per ridurre gli effetti degli incendi.
Come indica il loro nome, essi hanno lo scopo di portare all'esterno delle costruzioni fumo e calore che si sviluppano in caso di incendio.
Per capire come agisce questo tipo di impianto è sufficiente analizzare le varie fasi dell'incendio, in cui si possano notare i seguenti effetti:


  • I fumi ed i gas caldi contribuiscono alla propagazione dell'incendio
  • Tanto maggiore è la quota di calore che viene dispersa, tanto più lento è lo sviluppo dell'incendio. La velocità di combustione dipende dall'energia che viene trasmessa al materiale combustibile
  • Nelle prime fasi la quantità di fumo è importante

Si può dunque facilmente capire quanto, la presenza di un impianto EFC, possa influenzare i fenomeni sopra descritti.
La lettura dello scopo della norma CNWF-CPAI-UNI 9494 "Evacuatori di fumo e calore - Caratteristiche, dimensionamento e prove" conferma pienamente gli obiettivi degli impianti di EFC:

(omissis)


  • Agevolare lo sfollamento delle persone presenti e l'azione dei soccorritori, grazie alla maggiore probabilità che i locali restino liberi dal fumo almeno fino ad un'altezza da terra tale da non compromettere la possibilità di movimento;
  • Agevolare l'intervento, rendendo di conseguenza più rapida ed efficace l'opera dei soccorritori;
  • Proteggere le strutture e le merci contro l'azione del fumo e dei gas caldi, riducendo in particolare il rischio di collasso delle strutture portanti;
  • Ritardare o evitare l'incendio, FLASH-OVER;
  • Ridurre i danni provocati dai gas di combustione e da eventuali sostanze tossiche e corrosive originate dall'incendio.

DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

  • Filmato delle prove incendio presso il centro di ricerca di Gent
  • QT_EFC_02 “Nozioni generali sulla combustione e l’incendio”

Come

I sistemi di Evacuazione Fumo e Calore, raggiungono il loro obiettivo soltanto se sono progettati sfruttando in modo corretto le differenze di pressione dovute alle differenze di temperatura derivanti dall'incendio, al fine di ottenere un flusso d'aria in grado di portare all'esterno della costruzione la quantità di fumo e calore necessaria.
Le prestazioni del sistema dipendono in particolare dai seguenti parametri:

  • Temperatura dei fumi
  • Dimensione, numero e posizione degli EFC
  • Direzione ed intensità del vento esterno
  • Dimensione, forma e posizione ingressi di aria fresca

La norma CNWF-CPAI UNI 9494 è la norma italiana di riferimento per gli impianti:

  • Dimensionamento: contiene una procedura che permette in modo semplice di tenere conto dei fattori che determinano la potenza dell'incendio e fornisce la dimensione del sistema indicando la Superficie Utile Totale (SUT) che corrisponde all'efficienza aerodinamica complessiva degli EFC installati.
  • Realizzazione: permette di definire numero, posizione degli EFC, dimensioni e tipologia dei componenti.
  • Certificazione: indica la documentazione relativa ad un sistema completo di Evacuazione Fumo e Calore.

Per alcune attività normate esistono delle regole tecniche emesse dal Ministero dell'Interno che prevedono i sistemi di Evacuazione Fumo e Calore


DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

  • QT_EFC_01 “Marcatura CE degli evacuatori naturali di fumo e calore
  • QT_EFC_03 “Sistemi evacuazione fumo e calore nelle regole tecniche di prevenzione incendio”

Norme

UNI 9494

Evacuatori di fumo e calore - Caratteristiche, dimensionamento e prove


UNI EN 12101-1-2004

Sistemi per il controllo di fumo e calore - Parte 1: Specifiche per le barriere antifumo


UNI EN 12101-2-2005

Sistemi per il controllo di fumo e calore - Parte 2: Specifiche per gli evacuatori naturali di fumo e calore


UNI EN 12101-10-2005

Sistemi per il controllo di fumo e calore - Parte 10: Alimentazioni

Sono in fase di approvazione norme relative ad altri componenti dei sistemi di Evacuazione Fumo e Calore.

Prodotti

I componenti devono essere idonei per sopportare le sollecitazioni dovute alle condizioni gravose di esercizio e garantire il livello di sicurezza relativo alla loro funzione.

Le parti principali dei sistemi di Evacuazione Fumo e Calore sono oggetto, ai sensi della Direttiva Prodotti da costruzione 89/106/CEE, di norme europee armonizzate già emesse o in fase di pubblicazione o approvazione, per cui sono o saranno, a breve, soggetti a marcatura CE obbligatoria (obbligo già esistente per gli EFC naturali).

I componenti ed i materiali delle parti accessorie devono essere corredati della documentazione che prova le loro caratteristiche di incombustibilità o di resistenza al fuoco secondo le norme di riferimento nazionali e comunque rispondere alla regola dell'arte.

DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

  • QT_EFC_01 “Marcatura CE degli evacuatori naturali di fumo e calore
  • Dir.89/106/CEE Direttiva prodotti da costruzione
  • Lettera circolare del Ministero dell'Interno Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile - 4 Luglio 2006, prot. DPCTS n.5714

Controllo e manutenzione

I sistemi di Evacuazione Fumo e Calore sono degli impianti di protezione incendio e pertanto devono rispettare quanto indicato nei Decreti del Ministero dell'Interno in materia di prevenzione incendi. In particolare si fa riferimento al D.P.R. 12 Gennaio 1988 n.37, alla Circolare Ministero dell'Interno 5 Maggio 1998 n.9 Prot.n.P796/4101 sott.72/E art.5 "Obblighi connessi all'esercizio dell'attività", all'allegato al D.M.10 Marzo 1998 art.4 "Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio" ed allegato VI "Controlli e manutenzione sulle misure di protezione antincendio" che rendono cogenti le attività di sorveglianza controllo e manutenzione e la loro annotazione su apposito registro.

Le operazioni devono essere svolte "nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamenti vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione nazionali ed europei o in assenza di dette norme di buona tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o installatore".

La norma UNI 9494 e l'allegato VI del D.M. 10 marzo 1998 danno le indicazioni sulla cadenza dei controlli e delle operazioni di manutenzione.